Psicoterapia Residenziale Intensiva Mirata per Area

P.R.I.M.A.

Psicoterapia Residenziale Intensiva Mirata per Area

Programma di psicoterapia residenziale intensiva per soggetti con dipendenza da gioco d’azzardo, cocaina e alcol

Direzione Scientifica: Dottor Riccardo Zerbetto

La Fondazione Eris Onlus e l’Associazione Orthos sono lieti di comunicare l’avvio di un innovativo programma di intervento intensivo residenziale dedicato a utenti che presentano dipendenze comportamentali. Il modulo PRIMA si ripeterà con cadenza mensile orientandosi a diverse forme di dipendenza comportamentale ed è rivolto a utenti con patologia collegata a gioco d’azzardo, uso di cocaina ed alcol in alternanza o sovrapposizione.

Il programma si rivolge ad un massimo di 12 persone ed avrà la durata di 21 giorni.

Si svolge a Milano in via Ventura 4 presso la struttura residenziale La Ventura.

Informazioni e appuntamenti: +39 393 93 35 069 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Calendario 2014:

  • 4 Maggio 2014
  • 1 giugno 2014
  • 6 Luglio 2014
  • 3 Agosto 2014
  • 7 Settembre 2014
  • 5 Ottobre 2014
  • 2 Novembre 2014
  • 7 Dicembre 2014

Il costo per persona è di 2.310 euro. Sono ovviamente praticabili inserimenti che godono di una copertura finanziaria da parte delle rispettive ASL di appartenenza.

Il programma prevede un intervento intermedio tra quello in ambito ambulatoriale e quello di residenzialità protratta. All’interno di questo contenitore il programma si avvarrà della metodologia di intervento promossa dall’Associazione Orthos che è consolidata in anni di esperienza nel trattamento di giocatori d’azzardo, ma che, in questo caso, verrà estesa ad una patologia mista che affronta situazioni di dipendenza multipla grazie alla integrazione con le competenze offerte da ERIS.

Si specifica che il programma è mirato a persone in grado di partecipare in modo attivo e che non sono affette da gravi compromissioni della salute a livello clinico-tossicologico o psichiatrico. La brevità e l’intensità del programma esprime infatti le sue maggiori potenzialità con utenti che dimostrano una discreta motivazione al cambiamento e sono in grado di beneficiare di un intervento intensivo di psicoterapia di gruppo.

La Fondazione ERIS ONLUS ha sede in Milano e da anni svolge la sua principale attività nell’ambito della cura delle dipendenze patologiche . E’ titolare di unità di offerta accreditate con il SSN e di servizi per la famiglia e i minori.

  • SMI Aurora – Servizio Multidisciplinare Integrato/SerT sito a Meda (MB), ambulatorio per la cura di dipendenze patologiche
  • SMI Relazione – Servizio Multidisciplinare Integrato/SerT sito a Milano, ambulatorio per la cura di dipendenze patologiche
  • Villa San Giorgio – struttura specialistica riabilitativa di n. 14 p.l. per alcol e polidipendenti sita in Oliveto Lario (Lc)
  • Alba di Bacco – struttura specialistica riabilitativa di n.15 p.l. per alcol e polidipendenti sita a Limbiate (Mb)
  • La Compagnia dell’Ostello – progetto sperimentale per persone con dipendenza cronica di n.16 p.l. sito a Limbiate (Mb)
  • In & Out – in collaborazione con la Cooperativa Casa del Giovane centro diurno per alcol e polidipendenti a Pavia.
  • Distretto per la Famiglia e i Giovani con comportamenti compulsivi e di dipendenza – progetto sperimentale ambulatorio per di prevenzione selettiva indicata
  • Centro Prhonesis – centro italiano per lo sviluppo del potenziale e la promozione della resilienza

Complessivamente ERIS ha in cura mensilmente più di 500 persone rappresenta il continuum dell’esperienza maturata negli anni dall’Associazione A.S.P.R.U. Risvegli Onlus e da Relazione Impresa Sociale Srl nell’ambito dell’aiuto alle persone con fragilità sociali, psicologiche e di salute. Tale percorso è integrato con le esperienze di Fondazione Enaip Lombardia e di Fondazione Ponzellini, soci fondatori della Fondazione Eris Onlus, con le quali collabora nella ricerca della piena realizzazione di tutte le finalità statutarie.

L’Associazione no profit di utilità sociale ORTHOS, costituitasi nel 2004, si propone come scopo principale lo studio e la ricerca nel campo della terapia delle dipendenze ed in particolare della dipendenza da Gioco d’Azzardo.

Vengono inoltre sviluppare iniziative che riguardano altre dipendenze comportamentali ed in particolare Net-addictions, dipendenza sessuale e affettiva (programma Ease), overeating (tramite il programma “corpo e immagine”).

L’Associazione nel 2007 ha avviato il Programma “Orthos” . Con Delibera della regione Toscana n 918 del 13.09.2004 e successivamente rifinanziato per cinque anni come progetto sperimentale, il programma ha rappresentato sino ad ora l’unico modulo terapeutico-riabilitativo mirato esclusivamente a giocatori d’azzardo patologici. In questi anni sono stati realizzati 25 esperienze residenziali di tre settimane ciascuno per un totale di 235 utenti nella struttura residenziale del “podere Noceto” nei pressi di Siena (oltre a due moduli milanesi nell’anno 2011). Al programma residenziale sono seguiti incontri di verifica oltre all’intervento terapeutico condotto presso i SerT di competenza a livello individuale, familiare e di gruppo laddove disponibili.

Il Programma, ha superato un approfondito lavoro di valutazione da parte di una apposita Commissione professionale costituitasi con lo scopo specifico di esaminare i risultati di questo innovativo metodo di cura pur in assenza, a tuttora, di un quadro normativo, sia a livello nazionale che regionale, che ne legittimi la messa a regime all’interno del sistema dei servizi destinati a questo tipo di patologia. I risultati della esperienza dei primi 7 anni di questa innovativa esperienza sulla più diffusa delle dipendenze comportamentali sono stati oggetto di una Giornata di studi che ha avuto per oggetto, in particolare, Gli interventi in ambito residenziale per la cura di giocatori patologici per la quale si rimanda all’allegato.

Una ” Ricerca sugli outcomes di Orthos: programma residenziale di psicoterapia intensiva per giocatori d’azzardo” sono stati pubblicati sull’Italian Journal of Addiction Vol.2 Numero 3-4, 2012 edita dal Ministero della salute e Dipartimento per le politiche antidroga consultabile in forma completa su www.dpascientificcommunity.it.

Il Programma di Psicoterapia Residenziale Intensiva Mirata per Area (PRIMA) nasce dall’esperienza di intervento sulle dipendenze comportamentali promossa dall’Associazione Orthos elaborato da Riccardo Zerbetto nel trattamento di psicoterapia intensiva con giocatori d’azzardo e altre dipendenze comportamentali. Il programma si articola nei seguenti punti:

  • Un approccio professionale che si fonda essenzialmente sulla psicoterapia con minore enfasi sugli aspetti di carattere socio-sanitario per i quali vengono eventualmente attivati collegamenti funzionali con i servizi del territorio. L’approccio nella psicoterapia è generalmente di carattere integrativo e fonde elementi di psicologia dinamica, lavoro sui condizionamenti operanti ad orientamento cognitivo-comportamentale, una prospettiva sistemico-relazionale nell’approccio con le famiglie ed elementi di derivazione umanistica, come la Gestalt Terapia, e di lavoro sul corpo, come la Bioenergetica.
  • PRIMA si configura quindi come un intervento di carattere intermedio tra quello ambulatoriale – che si dimostra spesso insufficiente sulle dipendenze, sui disturbi della personalità, sui disturbi di ansia e con forte componete psicosomatica – e quelli che richiedono periodi lunghi di ospedalizzazione o residenzialità prolungata in comunità terapeutiche tradizionali. Il periodo standard per tale intervento rientra quindi in un massimo di tre settimane che consente di non interferire negativamente sull’inserimento lavorativo, familiare e sociale.
  • Tale intervento intensivo in ambito residenziale viene preceduto da una fase di intake che prevede una valutazione complessiva della situazione clinica e sociale e si integra, strutturalmente, con incontri di verifica e consolidamento dei risultati che prevedono un periodo compreso tra uno e tre anni e per i quali gli utenti sono richiamati ad assumere sin dall’inizio un impegno contrattualmente definito. Sotto il profilo dei costi si prevede che l’utente si faccia carico, in misura compatibile con le proprie disponibilità economiche, di un contributo ai costi del trattamento.
  • Ogni Modulo prevede inoltre la formazione di un collegamento “in cordata” tra i partecipanti che si impegnano a mantenere un contatto tra loro e con i terapeuti al fine di monitorare i risultati e, obiettivo non meno importante, di consolidare una valida relazione interpersonale. Parte integrante di PRIMA è la raccolta ed elaborazione di dati utili a monitorare i processi sotto forma di ricerche cliniche confrontabili e verificabili alla luce delle attuali metodologie di indagine in ambito psicoterapeutico.
  • La filosofia di riferimento sta infatti nel privilegiare la “qualità della relazione interpersonale” al risultato immediato sul sintomo. Lo stesso infatti, nell’esperienza raccolta sinora, è indice spesso di scarso “nutrimento” nelle relazioni umane (e quindi di “disregolazione affettiva” come attualmente viene definita in ambito scientifico). Solo un profondo processo di ristrutturazione degli stili di vita e di rivisitazione della costellazione valoriale dà quindi garanzia di risultati destinati a perdurare e consolidarsi nel tempo con conseguente scomparsa o attenuazione del comportamento sintomatico all’origine della richiesta di aiuto.
  • Co-essenziale al modello PRIMA è la fruizione di un ambiente che si presenti come accogliente, stimolante, personalizzato e godibile. La “cura di sé” deve infatti rappresentare un momento di piacere e non di dovere subito in modo passivo, deresponsabilizzante e privo di quegli “investimenti libidici” da cui unicamente poter attingere le risorse per una strategia di cambiamento evolutivo della personalità.
  • I Moduli prevedono un intervento mirato sulla addiction prone personality comune a tutte le forme di dipendenza e sulle quali sono state identificate delle specifiche “aree di criticità” riconducibili a modelli interpretativi e sulle quali intervenire con coerenti metodologie applicative con la possibilità, quindi, di un intervento mirato e fortemente strutturato per poterne contenere i tempi e garantirne una sufficiente resa in termini di risultati attesi. A questa componente comune si associa un intervento mirato sulle diverse forme di dipendenze che tiene conto della specificità delle diverse forme nelle quali la stessa dipendenza si esprime.
  • PRIMA si rivolge a utenti affetti da forme diverse di dipendenza comportamentale (gioco d’azzardo, internet-addictions, dipendenze sessuali ed affettive, overeating) o dipendenze da sostanze (cocaina, contattogeni, allucinogeni etc.), alcol e fumo senza compromissione di funzioni organiche e che non richiedano interventi di carattere medico-sanitario di rilievo. Nel caso del gioco d’azzardo, l’impostazione fortemente orientata alla responsabilizzazione dei residenti prevede che il programma sia destinato in particolare ai “giocatori patologici non patologici e ai “giocatori emotivamente disturbati” secondo la classificazione di Blaszczynski (2000).
  • Gli ingredienti primari sono: lavoro di gruppo nel quadro teorico-metodologico dell’approccio gestaltico (relazione Io/Mondo, funzioni del Sé, radicamento nel qui-ed-ora, assunzione del principio di respons-abilità, funzione ad-gressiva, autointerruzioni nel Ciclo dei bisogni, livelli di consapevolezza), con integrazioni di lavoro sul corpo (postura, contratture, “dialogo con il sintomo”, body reading etc.), pratica di auto osservazione e consapevolezza (con pratiche di Mindfullness e dinamica), ArteTerapia (poesia, danza-movimento terapia, tecniche espressive, drammatizzazione, fotografia o altro a seconda degli ambiti clinici esplorati), analisi della struttura caratteriale secondo la psicologia degli Enneatipi, Dreamwork e rispecchiamenti archetipici, approccio rigorosamente esperienziale e maieutico.
  • Lo staff è rappresentato da figure professionali formate nella psicoterapia o nel counselling professionale (ad orientamento gestaltico con integrazioni di orientamento relazionale, bioenergetico e psicodinamico) con un direttore scientifico ed un responsabile del programma, uno psicologo con compiti di testistica e ricerca, educatori, terapeuti artistici, animatori.

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